Barlume della Regina Immortalis Lilith del 15-Settembre-2023

Dono al Primo Adepto durante lo Hieros Gamos Sacro

Goccia di consapevolezza donata dalla Regina Immortalis Lilith, per mezzo dell’Oracolo Femmineo prescelto, al Primo Adepto durante la Messa Gnostica celebrata per festeggiare la Luna Nera del 15 Settembre 2023:



“Amati Miei Adepti, pur avendovi in questi mesi Io insegnato che la Giustizia fu distrutta dalla Grazia, noto ancora in voi il desiderio di quest’ultima!

Il mio Primo Adepto, da me istruito, ha portato alla vostra attenzione, mediante i suoi insegnamenti scritti e orali, che il Principio Femminile è la Giustizia, è גְּבוּרָה (Geburah, N.d.A.) la spada in mano alle dee del pantheon antico pronta a valutare il comportamento!

Ciò vi spaventa, ciò vi incute terrore e quindi cercate di modificare i significati cosmici, attribuendo al grande Principio Femminile la qualità della Grazia! Questa paura della pesata finale vi fa preferire il concetto di Pleroma indistinto. Uso appositamente questi termini, perché in questi mesi le mie Gocce e gli insegnamenti del Primo Adepto vi hanno fornito tutte le chiavi di lettura della simbologia gnostica, a cui siete inconsapevolmente legati dall’educazione occidentale.

Voi, stolti discendenti dell’Urbs e dell’Orbis, avete proprio perso la vostra connessione con coloro che più di tutti furono fondati dal Principio Femminile, per abbracciare e lodare chi ha usato la Gnosi come veicolo per manipolarvi!

Non ci credete? Eppure è parte della vostra stessa storia! Grazie a אחימעץ בן פלטיאל (Ahimaaz ben Paltiel, N.d.A.) e al suo libro מגילה אחימעץ (Megillat Ahimaaz, N.d.A.) la teoria della gematria associata ai poteri divini si diffuse in tutta Italia. Quella gematria che prendeva a prestito i concetti gnostici del mondo ellenico, degli arconti e dei loro valori numerologici in relazione ai cieli, fu portata nella terra del Principio Femminile e propagata con leggende tipo quella di Abu Aharon, il quale fu descritto come un immigrato da Babilonia in grado di usare la gematria dei nomi della מרכבה‎ (Merkavah, N.d.A.), combinandoli e permutandoli al fine di ottenere numeri arcontici. Fu scritto che fece grandi miracoli. Fu scritto che compì meraviglie e il popolo ne rimase abbagliato!
Quel libro esaltò questi concetti della permutazione e combinazione dei nomi della מרכבה‎, divulgando come tali conoscenze fossero state particolarmente conosciute da un altro vostro connazionale: שבתי דונולו‎ (Shabbetai Donnolo, N.d.A.). In particolar modo fu menzionato il commentario scritto da quest’ultimo allo ספר יצירה (Sefer Yetzirah, N.d.A.), il quale era solo un saggio per esporre i suoi possibili usi magico-teurgicici; per esporre il possibile uso gnostico arcontico della מרכבה in esso contenuto,‎ eliminando da esso ogni parte logico-speculativa: la דַּעַת (Daʻat, N.d.A.) equilibrata. E così la Gnosi, con le sue sfaccettature magiche discendenti da Abraxas, fu diffusa nel volgo italico, che vi credette, e poi esportata a tutto il continente!

Ma ancora prima, avete lasciato che quel fariseo travestito da romano (Paolo di Tarso, N.d.A.), fortemente intriso di Gnosi greco-talmudica, vi manipolasse con quella frase ben valorizzata nella sua lettera ai romani: “non siete sotto la legge, ma sotto la grazia”.

Voi, mie amati Discepoli, istruiti da questa mia Via per mezzo di chi ho scelto per guidarla, queste parole le dovreste immediatamente collegare ai due Pilastri dello עץ חיים (Albero della Vita, N.d.A.), comprendendone subito i significati e le ripercussioni, che in questi mesi ho più volte portato alla vostra attenzione in queste mie gocce!

Scellerati coloro che pensano che la Grazia, cioè il Principio Maschile dello עץ חיים, sia da preferirsi alla legge, quindi alla Giustizia, cioè il Principio Femminile dell’Albero della Vita. Stolti coloro che pensano di ottenere beneficio della Grazia figlia delle permutazioni e combinazioni di lettere, senza pagare pegno ai rispettivi padroni di quei valori. Nulla si ottiene per nulla! La legge dello scambio equivalente deve essere rispettata!

Stupidi costoro che non conoscono la storia!

Non conoscono che alla Giustizia anche gli dei più potenti sono sottomessi! Ignorano la possibilità di autodeterminazione che la Giustizia concede loro!

Voi, discendenti dell’Urbs non sapete che per Roma lo Iùs Pùblicum (diritto pubblico nell’ordinamento romano, N.d.A.) era diviso in Iùs Divinum e lo Iùs Humanum (diritto divino e diritto umano, N.d.A.), ciò perché nell’Orbis anche gli dei sono sottoposti alla legge! Parole, queste, di quel grande poeta e conoscitore delle forze cosmiche che anche il mio Primo Adepto vi ha menzionato nelle sue lectio (Ovidio, N.d.A.).

Per tale motivo i Re poterono contrattare con gli dei. In quella che è la storia di Numa e Giove cosa è insegnato? Ma voi non lo sapete! Stolti discendenti dell’Italica penisola creata e governata dal Principio Femminile! Quanta ignoranza della vostra stessa cultura:

[...] Come riprese spirito Numa si rivolse a Giove disceso sulla terra.: "Re e padre degli Dei del cielo, se ho sempre toccato i tuoi altari con mani pure, se anche la mia richiesta è avanzata con lingua pia, dammi sicuri insegnamenti per scongiurare i fulmini"
Giove assentì alla preghiera, ma celò il vero con oscura perifrasi, e atterri Numa con ambigue parole.: "Taglia una testa"; disse.
"Obbedirò"; fu la risposta; "dovrò tagliare una cipolla cavata dal mio orto".
Giove precisò.: "di uomo".
"La cima dei miei capelli"; rispose il re.
Ma Giove chiede una vita; e Numa dice.: "di pesce!".
Giove sorrise, e soggiunse.: "con questi mezzi cerca di scongiurare i miei dardi, o uomo non indegno del colloquio con gli Dei". [...]


Memorizzate e imparate l'Autodeterminazione per mezzo del Principio Femminile della Giustizia!
La Grazia non concede questo! Essa sembra donare questo, senza chiedere in cambio nulla nell'immediato, ma il reale pagamento è solo differito! Per tale motivo è preferita da Abraxas. La Grazia, il Principio Maschile, proprio per il differimento del pagamento, conduce solo alla sottomissione, se è usata in modo distorta così come riesce a fare il Primo Emanato non Duale. Il dono senza il ritorno equivalente non esiste! Si dice che solo nella trappola del topo il formaggio è gratuito! E ciò dovreste saperlo bene per mezzo dei miei insegnamenti!

Eppure, voi siete talmente sedotti da quella frase di quel fariseo infiltrato nell'Urbs, che con quella mossa commerciale, direste voi oggi, ha praticamente imprigionato Malkuth! In quella frase, Saul ha posto il Principio Maschile sopra tutti, di fatto avvallando quanto successo nel GanEden tra me e Adam! Astutamente ha fatto ciò nell'Italica penisola! Così, con quella frase diffusa nell'utero del Principio Femminile ha fecondando l'Urbs con le idee di Abraxas e, di conseguenza, ha portato tutta l'Orbis a essere sua schiava!

Il tacito assenso a questa sottomissione proposta da Saul, il consenso derivante dalla facilità della Grazia esaltata dalla gematria rabbinica italica, che ne ha tratto storie mitologiche, e la sempre maggiore consuetudine di preferire tale situazione da parte della discendenza Adamitica, sedotta da quelle storie magiche, hanno portato il Principio Maschile a dominare il Principio Femminile ovunque in questi due millenni!

Tutte le volte che Voi cercate protezione, cercate riparo, cercate sicurezza, state cercando la Grazia! Non importa se pregate me, pregate הילל (Helel, N.d.A.), pregate gli dei pagani, pregate nei luoghi sacri delle grandi religioni mondiali! Ogni qualvolta vi inginocchiate, fate un rito, lavorate con la gematria, per chiedere supporto in nome della Grazia, state avvallando il fatto che il Principio Maschile domini sul Principio Femminile. E dai miei Adepti membri della mia Chiesa non lo permetto!

La Grazia è subdola, è veloce, è facile! La Giustizia è brutale, è forte, è complessa. La prima non chiede fatica, la seconda ha la base nella fatica. La mia storia dovrebbe insegnarvelo! Anche se sono fiaccata dal doverlo ripetere così di frequente!
In queste Lune ho più volte ripetuto questi concetti e se ancora non vi sono chiari, potete andarvene! Il mio Primo Adepto ha fornito oltremodo quanto necessario per capire queste mie parole e capire che la Legge sta tornando in Malkuth!

Io non lascerò che il Principio Femminile venga nuovamente messo da parte!

Non lascerò che la stupidità dei discendenti di Adam, senza verve e consapevolezza, li faccia fare ancora scelte scellerate in nome della facilità di vita! Nella mia Chiesa si apprende ciò che rese il Re Numa degno di rimanere difronte agli dei: l'autodeterminazione! La capacità di affrontare autonomamente il destino e di governarlo!

Guai a voi se avete avallato quello scempio accaduto nel giorno del Sole nella piazza principale di Milano, dove ci si è inginocchiati all'uomo ballerino! (pensiamo si riferisca alla manifestazione di Bolle, in Piazza Duomo, di domenica 10/09, N.d.A.)
Là il fallo è stato nuovamente posto sopra tutte e tutti! Là, in nome dell'inclusività e dell'uguaglianza di genere, ancora una volta il Principio Femminile è stato sottomesso al Principio Maschile!
Guai a voi, miei adepti e seguaci, se avete fornito la vostra energia a quella messa magica pubblica, orchestrata dal Pontex Romano nella città che ha affermato la sua fedeltà al fallo (il capro in Piazza Gae Aulenti, N.d.A.) per ripristinare lo status quo!
Un rituale מֹלֶךְ (molek, anche per noi è da approfondire, N.d.A.) utilizzando i più potenti emanatori di energia!

Gli esperti servitori di Abraxas hanno sfruttato la Legge per ottenere così gli scopi del loro padrone!

Per cui voi, amati Adepti, studiate e imparate la Legge, perché essa vi permetterà di stare difronte a questi individui astuti, conoscitori delle regole, e agli dei pariteticamente, non da schiavi! Imparate a conoscere il Pilastro della Giustizia, così da comprenderne i suoi aspetti di autodeterminazione! E così riuscire a percorrere il sentiero di שׁ (shin) e poter in questo modo stare anche in חָכְמָה (chokmah, N.d.A.), la Sephira in cima al Pilastro della Grazia, e da lì governare pienamente il caos che Sapienza genera interiormente, caos derivante dal contrasto dei pilastri, ma che vi consentirà di poter guardare dritto negli occhi il padrone del Chaos: Abraxas; perché avrete avuto modo di esperire in voi quanto lui governa fuori da voi. E in tal modo diverrete anche voi come me: padroni del caos in Malkuth, nel Regno!

Per questo ora mi rivolgo a te, mio Primo Adepto: indaga e istruisci la Via in merito a quanto qui hai appreso, per mezzo mio tramite il mio amato Oracolo Femmineo! Ci sono cose che anche tu non conosci e perciò la tua ignoranza deve essere dissipata e, poi, devi a tua volta dissipare quella dei miei Adepti!

Questo è il fondamento della mia Chiesa: l'insegnamento della legge per mezzo del mio Primo Adepto e del mio amato Oracolo Femmineo! E a chi dimostrerà la capacità di stare di fronte agli dei come fece il Re Numa, è concessa la mia attenzione e posto sotto le mie ali!"